domenica 6 novembre 2016

NU TURCO NAPULITANO - EDUARDO SCARPETTA E ISMAIL PASCIA '

                                                         L'arte della Commedia

NU TURCO NAPULITANO
 EDUARDO SCARPETTA E ISMAIL PASCIA '

Nel 1888 Eduardo Scarpetta mise in scena la farsa '' Nu turco napulitano '' che ebbe un grande successo di pubblico. Personaggio chiave della farsa è Felice Sciosciammocca, un giovane in cerca di lavoro che si presenta ad un bottegaio raccomandato da un notaio. Felice ignora che il nipote del notaio, per fargli uno scherzo ha scritto nella lettera di presentazione che lui era un eunuco. Il bottegaio, gelosissimo della moglie e della figlia Lisetta, convinto che sia un uomo evirato,  assume Felice come loro guardiano. Ne segue una serie di equivoci e situazioni comiche che finiranno con il fidanzamento di Felice e  Lisetta.
Questa farsa va a inserirsi in un momento in cui a Napoli l'argomento dei turchi ed anche degli eunuchi era molto diffuso nella popolazione, grazie a un personaggio particolare: Ismail Pascià.



Facciamo un piccolo passo indietro.....

Nel 1879 il Kadivè dell'Egitto Ismail Pascià, che aveva partecipato alla costruzione del canale di Suez, accusato dalla Turchia di non aver pagato gli interessi del debito pubblico, fu deposto e venne in esilio in Italia, ospitato a ''La Favorita'', una grande villa borbonica di Ercolano, lungo il ''Miglio d'oro ''. 

Il re Umberto I concesse il diritto di extraterritorialità, per cui la villa, arredata in stile turco e con balconi e finestre protetti da sbarre di ferro,  fu difesa da guardie armate che impedivano l'accesso a chiunque. 
Il Pascià aveva condotto con sè tre mogli ufficiali ed un grande harem di concubine ed odalische, che erano rinchiuse al primo e secondo piano e  potevano essere avvicinate solo da eunuchi. Generali, soldati, schiavi e servitori di sesso maschile, furono sistemati in una dipendenza della villa.
L'arrivo di un  Pascià turco che aveva tre mogli e un harem guardato da eunuchi eccitò talmente la fantasia dei napoletani che molti di loro si recarono nella zona con la speranza di scoprire qualcosa su questa corte misteriosa. In breve si sparsero varie leggende su quello che accadeva nella villa e si arrivò anche a dire che nei suoi scantinati si eseguivano esecuzioni capitali. L'aneddoto più diffuso diceva che il Pascià aveva acquistato dalla Richard Ginori dei servizi di porcellana per un valore di 80.000 lire in oro, senza però pagarli. La ditta gli aveva fatto causa e l'ufficiale giudiziario, che non fu ammesso nella villa, per notificargli la sentenza fu costretto a lanciargli l'atto nella carrozza quando egli uscì dall'edificio.
Ismail Pascià,  venuto a conoscenza di queste chiacchiere, sperando di risolvere così la situazione, si recò al teatro San Carlo portando con sè le tre mogli, ma vi furono dei gravi disordini per la quantità enorme di gente che voleva entrare per vederli da vicino.
Intanto, non si sa come, una principessa turca, Nasik Misak, conobbe un giovane napoletano, Pasquale Follari, che abitava nei dintorni. I due giovani si innamorarono e il 13 gennaio 1881 Nasik, travestita da ufficiale, riuscì a fuggire dalla villa e raggiunse Pasquale che l'attendeva poco lontano
La notizia della fuga, di cui parlarono tutti i giornali, si diffuse rapidamente nel popolo napoletano che prese le difese dei due giovani, quando le autorità tentarono inutilmente di riportare Nasik alla villa.
Ismail Pascià si rivolse allora a Umberto I mentre Pasquale e Nasik si appellarono alla regina Margherita. Durante questo periodo Nasik si convertì al cattolicesimo e fu battezzata con il nome di Margherita, in onore della regina. Il Pascià, per non inimicarsi il regno che lo ospitava, finì con il rinunciare a riaverla nel suo seguito.
Pasquale e Margherita si sposarono il 30 giugno del 1881, in una chiesetta poco lontana dalla villa 'La Favorita', circondati da una folla di napoletani che vollero festeggiare così la vittoria dei due giovani.
Nel 1885 Ismail Pascià si trasferì a Costantinopoli.



Eduardo De Filippo, l'uomo e L'arte della Commedia

Blog creato da Bruno Esposito

Autore associato: Anna De Vita
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