lunedì 11 luglio 2016

EDUARDO : '' IL PROFESSORE '' DON ERSILIO MICCIO

                                        L'ARTE DELLA COMMEDIA


  EDUARDO : '' IL PROFESSORE '' DON ERSILIO MICCIO 
                                                      episodio del film ''L'oro di Napoli '' 

Uno dei problemi che il professore, don Ersilio Miccio, si trova a risolvere è quello del duca Alfonso Maria di Sant'Agata dei Fornari, che pretende di trovare la strada completamente libera da persone e cose ogni volta in cui lui entra o esce con l'automobile dal suo palazzo.
E' l'episodio reso famoso dalla spiegazione e dall'esempio che Eduardo dà del vero 'pernacchio', da distinguere dalla volgare 'pernacchia' .
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Dice Ersilio : ''Il pernacchio può essere di due specie: di testa e di petto. Nel caso nostro li dobbiamo fondere.....deve essere di testa e di petto, cioè cervello e passione.... Insomma il pernacchio che facciamo a questo signore, deve significare : tu si a schifezza, da schifezza, da schifezza, da schifezza 'e l'uommene !''




La trama di questo episodio non è del tutto immaginaria, perchè anticamente   pretese simili da parte dei nobili erano considerate un diritto, soprattutto quando erano loro stessi i proprietari del largo e delle vie adiacenti ai loro palazzi.
Una situazione del genere si verificò a Napoli in quello che oggi è il largo Teodoro Monticelli, lungo via dei Banchi Nuovi.

Nel largo, di fronte al palazzo Penne, si trova un palazzo di origine medioevale che  nel '700 fu completamente ristrutturato da Ferdinando Sanfelice per conto del principe di Palmerice.



Di lato al portale di piperno esiste ancora oggi una lapide in marmo, datata 19 luglio 1773, contenente un banno della G.C. della Vicaria e del suo Gran Maestro Giustiziere, dove tra l'altro si legge : '
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'......Si fa ordine e mandato a tutte e qualsivoglia  persone di qualunque grado o condizione si siano, che dal giorno della pubblicazione del presente banno non ardiscano ne presumano di occupare ne impedire ne tampoco imbrattare, ne alli sediari tenervi le sedie avanti al largo della casa palaziata dell' illustre principe di Palmerice sito in questa città di Napoli, per essere comune detto largo tra esso illustre principe di Palmerice ed il venerabile collegio di San Demetrio della congregazione sommasca, come costa dagli atti, sotto pena di loro carcerazione nel caso di loro controvenzione al presente banno. 19 luglio 1773.''


Eduardo De Filippo, l'uomo e L'arte della Commedia
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