sabato 6 aprile 2013

Regina Bianchi, autentica figlia d'arte

L'ARTE DELLA COMMEDIA


Regina bianchi giovanissimaok

Regina  Bianchi, autentica figlia d'arte  


A madonna d' 'e mandarine

Quanno ncielo n'angiulillo
nun fa chello c'ha da fà,
'o Signore int'a na cella
scura scura 'o fa nzerrà.

Po' se vota a n'ato e dice:
-Fa venì San Pietro ccà!
E San Pietro cumparisce:
-Neh, Signò, che nuvità?

-Dint' 'a cella scura scura
n'angiulillo sta nzerrato:
miettammillo a pane e acqua
pecche ha fatto nu peccato!

E San Pietro acala 'a capa
e risponne: -Sissignore!
Dice Dio: -Ma statt'attiento
ch'ha da stà vintiquatt'ore!

L 'angiulillo, da llà dinto,
fa sentì tanta lamiente….
-Meh, Signò, dice San Pietro,
pè sta vota… nun fa niente.

-Nonzignore! Accussì voglio!
Statte zitto! Dice Dio;
si no ognuno se ne piglia!
'N Paraviso cumann 'io!

E San Pietro avota 'e spalle.
Da la cella scura scura
l'angiulillo chiagne e sbatte,
dice 'e metterse paura!

Ma 'a Madonna, quanno ognuno
sta durmenno a suonne chine,
annascuso 'e tuttequante
va e lle porta 'e mandarine.
(Ferdinando Russo)
 
 
I funerali saranno celebrati lunedì 08 aprile 2013 mattina nella parrocchia dei sacri Cuori di di Gesù e Maria a Roma.  
Indimenticabile interprete delle commedie di Eduardo, è morta nel sonno all'età di 92 anni. Di origini francesi, il suo vero nome era Regina d'Antigny.
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Regina, autentica figlia d’arte poiché i genitori erano entrambi attori di teatro, mi ha anche raccontato della sua nascita. Quel 1 gennaio 1921 sua madre avrebbe dovuto fare Na Santarella di Eduardo Scarpetta. E otto giorni dopo Regina calcò le tavole del palcoscenico, per la prima volta: la mettevano a dormire in un baule, svuotato dai costumi e trasformato in una comoda e sicura culla. Quel giorno il ragazzo addetto a trovare gli oggetti da usare in palcoscenico (il cosiddetto trovarobe) si scordò di procurare un pupazzo che avrebbe avuto in scena la funzione di lattante. Il padre di Regina ebbe, allora, l’idea di utilizzare la sua piccola neonata, Regina…
 
Regina Bianchi ha smesso di recitare in teatro nella stagione 1998\99. Ma ha continuato ad essere presente in alcune produzioni di fiction televisive. E’ stata, per esempio, la contessa Agnese Ristori, la madre di Fabrizio, nello sceneggiato Elisa di Rivombrosa.
I film che Regina Bianchi ha interpretato li ho visti o rivisti tutti con grande attenzione, non solo per affetto verso di lei, ma anche in vista della presentazione di un libro sulla sua vita di attrice.
Fonte: Fiamma Satta
Tratto da http://diversamenteaff-abile.gazzetta.it/2010/09/08/benvenuta-regina-bianchi/


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Video: Regina Bianchi interpreta Filumena Marturano
 


IL TEATRO CON DE FILIPPO 

Figlia d’arte, nata a Lecce il primo gennaio 1921, Regina Bianchi è stata una delle più apprezzate attrici del teatro napoletano. Negli anni della giovinezza fece una veloce carriera, passando dai piccoli teatri alle grandi compagnie primarie. Fu scritturata a soli sedici anni da Raffaele Viviani prima e poi da Peppino, Titina e Eduardo De Filippo. Quest’ ultimo, negli anni ’70, la volle al suo fianco nei panni di Filumena Marturano, che resta una delle interpretazioni più celebri della Bianchi, insieme a quelle per Sabato, domenica e lunedì, Napoli milionaria! e Questi fantasmi.



Regina BianchiNata a Lecce il 1° gennaio 1921. Fece la sua prima comparsa in scena nata da pochi giorni. Negli anni della giovinezza seguì poi tutto l’iter dai piccoli teatri alle grandi compagnie primarie, scritturata a soli 16 anni da Raffaele Viviani prima e poi da Peppino, Titina ed Eduardo De Filippo. Quest’ultimo, negli anni ‘70, la volle poi al suo fianco nei panni di “Filumena Marturano”, che resta una delle sue interpretazioni più celebri, insieme a quelle per “Sabato, domenica e lunedì”, “Napoli milionaria!” e “Questi fantasmi”. Legata in particolare al teatro napoletano, Regina Bianchi ha lavorato anche in grandi compagnie per spettacoli in lingua con registi che vanno da Ronconi a Zeffirelli.

IL CINEMA
La qualità intensa e vera del suo recitare è stata spesso utilizzata anche dal cinema: tra i film che ha interpretato, “Il giudizio universale” (1961) di Vittorio De Sica, “Le quattro giornate di Napoli” (1962) di Nanni Loy, per cui vinse il Nastro d’argento, “Kaos” (1984) di Paolo e Vittorio Taviani e “Il giudice ragazzino” (1994) di Alessandro Di Robilant. Nella sua carriera anche serie Tv come “I grandi camaleonti” di Edmo Fenoglio (1964) e “Gesù di Nazareth” (1977) di Zeffirelli.

GRANDE UFFICIALE 
Nel 1996, per meriti artistici, la Bianchi è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro.

Tratto da:  http://www.campaniasuweb.it/story/addio-regina-bianchi-ultima-musa-eduardo

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