giovedì 3 gennaio 2013

"La Tempesta" riassunto di Isabella Q. De Filippo

L'ARTE DELLA COMMEDIA




"La Tempesta" riassunto di
Isabella Q. De Filippo

(ad uso degli spettatori che non hanno dimestichezza con la lingua napoletana)


1° ATTO

Prima Scena

Un veliero viaggia nel Mediterraneo di ritorno da Tunisi. I passeggeri sono Alonso Re di Napoli, suo figlio Ferdinando, suo fratello Sebastiano, Gonzalo, consigliere del Re, Adriano e Francisco, cortigiani e Antonio. Quest’ultimo, dodici anni prima, aveva usurpato il Ducato di Milano al fratello Prospero. La vittima del tradimento era stato abbandonato su una zattera in mare assieme con la piccola figlia, Miranda. Ora il veliero si dibatte nella morsa d’una tempesta terrificante. Invano il Capitano, col Nostromo e i marinai si danno da fare – sono destinati a cedere al vento e alle onde e sprofondare in mare.


Seconda Scena

Sull’isola davanti alla sua grotta, Prospero parla alla giovane figlia. Miranda ha sofferto nell’assistere al naufragio e prega il padre di far cessare la crudele bufera. Prospero, mago per vocazione e per gli approfonditi studi sull’argomento, la rassicura - la nave non è affondata e i passeggeri sono salvi, è stato solo un incantesimo che lui stesso ha voluto.
Le rivela di non essere un poveraccio qualsiasi bensì il vero Duca di Milano, a cui il fratello Antonio ha usurpato il trono e ha sottomesso Milano al Re di Napoli. La buona sorte ha condotto sull’isola la vecchia carcassa senza vele ne timone, dove padre e figlia avrebbero dovuto morire di fame e di sete, in balia alle onde. Per fortuna, il vecchio e buon Gonzalo aveva fatto portare sulla nave, segretamente, acqua e cibo in quantità, abiti di ogni specie e persino i migliori libri della biblioteca del misero Duca.
Grazie alle arti magiche Prospero ha avuto la rivelazione che Alonso e Antonio, nel vascello diretto a Napoli, sarebbero passati non lontano dall’isola: occasione unica per affronatarli e forse anche per vendicarsi dei torti subiti.
Prospero fa addormentare Miranda, poi chiama Ariele, uno spiritello vivace e abile, che abitava l’isola alle dipendenze della terribile strega Sicorace. Questa, per malvagità, aveva infilzato lo spiritello nella spaccatura di un pino, lasciandolo lì a piangere e disperarsi. Prospero lo aveva liberato e lo aveva preso al proprio servizio, promettendogli però che un giorno o l’altro lo avrebbe reso libero. Per volere dal padrone, Ariele aveva operato la magia della tempesta, ora però, egli dice, tutto è a posto – la nave è alla fonda, marinai e passeggeri in salvo, e il giovane Ferdinando sistemato in una graziosa grotta. Soddisfatto, Prospero dà nuovi ordini ad Ariele che corre via ad eseguirli.
Prospero sveglia Miranda e chiama Calibano, figlio della strega Sicorace, suo schiavo. La repellente creatura compare e incomincia a inveire contro il Mago, rimproverandogli di avergli preso la libertà e con essa anche l’isola che era sua. Al ribelle Calibano, Prospero minaccia punizioni orrende, quali crampi e punture di insetti, così alla fine il mostro si avvia a raccogliere legna.
Compare Ariele tramutato in ninfa; cantando e suonando, guida Ferdinando, ancora stordito dagli eventi e addolorato per la perdita del padre, verso la grotta. Lì Prospero lo fa incontrare con Miranda e i due giovani si innamorano a prima vista.




2° ATTO

Prima Scena

Alonso, Gonzalo, Sebastiano, Antonio e i due cortigiani, usciti incolumi dal naufragio, parlano a lungo della loro avventura. Alonso è addolorato, teme che suo figlio sia morto in mare.
Ed ecco che arriva Ariele e li addormenta tutti, tranne Antonio e Sebastiano. Il primo convince il secondo a uccidere suo fratello Alonso, per diventare lui Re di Napoli – ma proprio quando i due perfidi individui stanno per assassinare il Re, Ariele risveglia Alonso e Gonzalo, sventrando il piano delittuoso.


Seconda Scena

Calibano sta trasportando un carico di legna, lamentandosi e bestemmiando quando si imbatte in Stefano e Trinculo – servitori di Re Alonso dispersi sull’isola. I due sono ubriachi fradici, e fanno bere Calibano il quale non ha mai toccato alcool e perciò si ubriaca subito e cade in preda ad una forte infatuazione per Stefano, che considera una specie di sovrano, addirittura un dio. Gli promette eterna fedeltà e tra i lazzi e gli spropositi dei due buffoni, riprendono il cammino.


3° ATTO

Prima Scena

La storia d’amore tra Ferdinando e Miranda prosegue a gonfie vele. Il giovane le rivela di essere il principe ereditario del Regno di Napoli e chiede a Miranda di sposarlo.


Seconda Scena

Torniamo ora a Stefano e Trinculo che Calibrano - in continua adorazione di Stefano - guida attraverso l’isola. Racconta loro di essere schiavo di Prospero che gli ha rubato l’isola e che lo comanda a bacchetta. Ma ora si presenta l’occasione di uccidere quel maledetto mago, dopo aver distrutto i libri di magia senza i quali egli non ha potere. Per rincarare la dose Calibrano parla della bella Miranda, che una volta lui aveva tentato di violentare, e promette che la fanciulla farà parte del bottino di Stefano, quando si sarà disfatto di Prospero.


Terza Scena

Alonso e il suo seguito sono stanchi e affamati e anche scoraggiati perché pur avendo camminato a lungo non hanno visto un solo uomo, una sola casa.
Improvvisamente entrano in scena alcune strane e attraenti apparizioni: sembra una magica festa di benvenuto ma presto si trasforma in un evento di terrore. Tuoni e fulmini precedono l’apparizione di Ariele che - trasformato in arpia – accusa Alonso, Sebastiano ed Antonio di essere peccatori, ignoranti e disonesti. Gli uomini sfoderano le spade però Ariele fa una magia per cui essi non riescono ad alzare le armi e presto le lasciano cadere, mentre lo spiritello aggiunge che potranno salvarsi dalla rovina soltanto se si pentiranno dei loro peccati.
Prospero, che ha assistito in disparte alla scena, si congratula con Ariele e scappa via per raggiungere i due giovani innamorati, lasciando Re e cortigiani quasi in preda alla pazzia.




4° ATTO

Scena Unica

Arrivato alla sua grotta, Prospero benedice i due innamorati e augura loro tanta felicità. Prega Ferdinando di rispettare la virginità di Miranda finché non saranno sposati e il principe si dichiara d’accordo. Prospero offre loro uno spettacolo recitato e danzato da spiriti e spiritelli, che però normalmente viene tagliato e dunque lo taglio anch’io.
Finita la recita, Prospero vede il turbamento di Ferdinando perciò gli spiega come gli attori del brano erano solo spiriti e quindi non c’è nulla da temere da parte loro.
Poi si mette in disparte con Ariele e gli chiede notizie di Calibano - ha sempre intenzione di farlo uccidere? Ariele fa rapporto, poi va a prendere nella grotta gli abiti più colorati e appariscenti che trova, per appenderli assieme al mago, sui rami d’un albero.
Entra Calibano, seguito da Stefano e Trinculo che subito si dirigono verso gli indumenti litigando tra loro per impossessarsene, Calibano è irritato – ma come possono occuparsi di quelle cianfrusaglie, quando è in gioco il possesso dell’isola?.



5°ATTO

Scena Unica

Prospero indossa il suo mantello magico e parla con Ariele, il quale gli ricorda di avergli promesso di liberarlo quello stesso giorno. Prospero lo conferma, ma dovrà aspettare ancora un po’. Cosa fanno i naufraghi? "Sono come impazziti", risponde Ariele "Piangono, si agitano e non possono muoversi per via della fattura che incombe su di loro. Insomma fanno proprio pena" Anche Prospero comincia a provare pietà di loro e dice: "Se sono pentiti, considero fatta la mia vendetta" Incarica Ariele di portare i naufraghi alla sua presenza e rimasto solo rivolge un poetico saluto a tutti gli spiriti e gli spiritelli che lo hanno aiutato per tanti anni. Poi spezza la bacchetta magica. A questo punto Ariele entra guidando Re Alonso e il suo seguito, e gli fa entrare nel cerchio tracciato poco prima a terra con la sua bacchetta magica, ed essi resteranno lì come incantati.
Prospero si rivolge per primo a Gonzalo, ringraziandolo per essere stato buono e generoso con lui e sua figlia; poi agli altri, rimproverandoli di aver complottato contro di lui. Si interrompe chiedendo ad Ariele di portargli i suoi abiti ducali, e dopo averli indossati, rivela la propria identità, con grande meraviglia degli altri. Ma lui li perdonerà, anzi li invita nella sua grotta, dove Alonso, aperta una tenda, vede Ferdinando e Miranda che giocano a scacchi, pieni di felicità. Alonso, fuori di se dalla gioia, unisce le mani dei due giovani e augura loro grande gioia e serenità. Poi entra nella grotta, mentre Prospero finalmente restituisce ad Ariele la libertà e poi recita il famosissimo EPILOGO.



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