sabato 15 dicembre 2012

Il 5 gennaio 1960 muore Luisella, la figlia di Eduardo

L'ARTE DELLA COMMEDIA

Il 5 gennaio muore Luisella, la figlia di Eduardo. Ha poco più di dieci anni e le cause della morte, avvenuta mentre si trovava al Terminillo in vacanza col fratello e alcuni amici di famiglia, resteranno sconosciute (forse una disfunzione alla ghiandola del timo, o un'emorragia cerebrale). I funerali vengono celebrati a Roma, al cimitero del Verano, dove la piccola viene sepolta.


Il 3 giugno 1948, dall'unione con Thea Prandi, nasce il primo figlio, Luca. Thea è un'attrice di rivista di cui Eduardo si è innamorato circa un anno prima e per la quale ha lasciato la moglie Dorothy. Un anno più tardi, nel settembre del 1949, nascerà anche una bambina, Luisa; ma dovranno trascorrere ancora alcuni anni prima che l'unione possa essere legittimata. Thea Prandi



Thea Prandi 
E' stata una soubrette degli anni '40 attiva al Teatro dei Fiorentini di Napoli, poi forma con altre 2 colleghe il Trio Primavera, imitazione del più celebre Trio Lescano. Sposa civilmente nel 1956 Eduardo De Filippo a cui è già legata dal 1947 e dal quale ha Luca, nato nel 1948 e Luisella, nata nel 1950, che morirà nel 1960 per un'emorragia cerebrale.
Ottenuto l'annullamento del matrimonio con Dorothy Pennington, il 2 gennaio 1956 Eduardo sposa civilmente Thea Prandi e legittima i figli avuti da lei. La loro unione però non durerà a lungo. Nell'estate dello stesso anno infatti conosce Isabella Quarantotti, con la quale inizierà un anno più tardi una storia d'amore che durerà tutta la vita e sfocerà, nel 1977, nel matrimonio. Così Isabella, all'epoca trentacinquenne, rievoca nel suo diario quell'incontro:

Nel luglio del 1956 [...] ho conosciuto Eduardo. L'avevo incontrato circa otto anni prima, sul battello Sorrento-Napoli [...]. Eduardo si avvicinò e attaccò discorso con noi, ma la cosa finì lì.
Nel luglio del '56, invece, fu diverso. Ero a Positano ospite di [...] amici. Una mattina mi portarono a Isca, l'isola di Eduardo al largo di Marina del Cantone. Sebbene, in un certo senso, io fossi più colpita dalla radiosa bellezza di Isca che dal suo proprietario, anche lui destò in me un notevole interesse. Quanto a lui, mi disse chiaramente che gli piacevo e che voleva rivedermi. Un po' perplessa, perché i ventun anni di differenza tra noi me lo facevano sembrare troppo anziano, gli lasciai il mio indirizzo di Milano. [...] Ma ne passò di tempo prima che rivedessi Isca.






La tragedia di Eduardo De Filippo al Terminillo

Nel gennaio 1960 nell’albergo Savoia-Belvedere morì Luisella, figlia amatissima del grande artista
 

Un brutto ricordo la Sabina per la famiglia De Filippo. Sì proprio loro, tra i più grandi del teatro italiano. E proprio il grande, indimenticabile Eduardo visse a Rieti, per l’esattezza al Terminillo, la più grave delle tragedie per ogni essere umano: la perdita della figlia Luisella di appena 12 anni. E’ il gennaio del 1960 quando nell’albergo Savoia-Belvedere del Terminillo il dottor Mario Bargellini si trova a fare una normale visita ad una paziente. Ad un certo punto il medico viene chiamato con urgenza per soccorrere una bambina in un’altra stanza.


La situazione è molto preoccupante: labbra blu e battito impercettibile. Il dottor Bargellini tenta il possibile, fa una puntura all’altezza del cuore e pratica dei forti massaggi. Passa qualche minuto e Luisella De Filippo, 12 anni, figlia del grande Eduardo, smette di respirare. A questo punto inizia il calvario della famiglia. Eduardo viene avvisato subito: è a Roma per uno spettacolo insieme ai fratelli. La mamma di Luisella sta rientrando anche lei da Roma: aveva lasciato sola la figlia per qualche ora per una seduta dal dentista. E’ notte quando arrivano i fratelli De Filippo. Eduardo è distrutto, chiede spiegazioni, sbraita. Peppino e Titina tentano di calmarlo, ma ricevono solo insulti. Gli stessi che riceve ancor più pesantemente la mamma di Luisella, accusata di aver lasciato sola la figlia. Il dottor Bargellini viene aggredito da continue, pesanti richieste di spiegazioni. Il medico è ovviamente paziente e soddisfa ogni richiesta dell’artista. Poi, improvviso, il silenzio. E le scuse, dopo un tazza di brodo, di Eduardo De Filippo a Bargellini per la sua ira. Scuse, unite a ringraziamenti, che l’attore continuerà in altre occasioni a rivolgere al medico che in quella tragica notte tentò in tutti i modi di tenere in vita la sfortunata Luisella.

Nessun commento:

Posta un commento