venerdì 7 dicembre 2012

Franco Angrisano

L'ARTE DELLA COMMEDIA

Franco Angrisano a destra in De Pretore Vincenzo

Franco Angrisano (Potenza, 10 maggio 1926 – Salerno, 20 settembre 1996) è stato un attore italiano. Di origini lucane, visse sempre a Salerno dove il padre era ferroviere.

Comincia a lavorare nel mondo dello spettacolo nella compagnia del dopolavoro ferroviario di Salerno.

Conosciuto dal grande pubblico televisivo nel ruolo di Giacinto, il sagrestano bonaccione de I ragazzi di Padre Tobia (1968) con Silvano Tranquilli, è notato da Eduardo de Filippo che lo vuole al suo fianco per il quindicennio a venire e da tanti registi (Sergio Leone, Ettore Scola) che lo vogliono come caratterista in numerosi film del grande schermo. Reciterà così con i più grandi attori del XX secolo quali Alberto Sordi e Monica Vitti in Polvere di stelle, Jack Lemmon e Marcello Mastroianni in Maccheroni o Giancarlo Giannini in Ternosecco.

Franco Angrisano ha dedicato gli ultimi anni della sua vita alle compagnie teatrali amatoriali, che incoraggiava e seguiva recitando spesso in tournée accanto a giovani attori e registi salernitani. Ed è in questa fase che lo scrittore salernitano Franco Pastore, ha scritto per lui "La moglie dell'oste", una commedia tratta dalla 12.ma novella de Il Novellino, di Masuccio Salernitano.

Per la televisione è stato interprete dell'episodio Nero Wolfe: Sfida al cioccolato, della miniserie televisiva dedicata a Nero Wolfe, e dell'episodio La Gran Mamma interno allo sceneggiato televisivo Storie della camorra, trasmesso da Rai 1 nel 1978 e diretto da Paolo Gazzara.



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