martedì 18 dicembre 2012

2 luglio 1942 - La lettera di Peppino De Filippo a Eduardo

L'ARTE DELLA COMMEDIA
Per vedere tutti i post collegati clicca su Eduardo e Peppino - La lite tra i due




La lettera di Peppino De Filippo a Eduardo

Caro Eduardo,
se veramente, come sempre hai detto e fatto credere, io ho rovinato e potrei ancora rovinare i tuoi proponimenti artistici tenendoti ancora a me legato, dimmela francamente e con tutta sincerità; per quanto quella sincerità sia cruda, dolorosa e offensiva, come tu sai essere quando vuoi esserlo, io non farò che rispettarla e lasciarti libero della tua vita. Se al contrario credi che io possa ancora studiare con te e lavorare con te come ai nostri antichi tempi, non aspetto che una tua buona parola e ancora una volta saremo uniti nel nostro lavoro con lena e fiducia. Se ho tentato di farti riappacificare con nostra madre, che da parecchio si sente offesa del tuo distacco e ne soffre, il mio non è un gesto di "viltà" come tu lo hai giudicato, no! L'avvicinarsi del Natale ha fatto nascere in me l'idea che forse l'atmosfera natalizia ti avrebbe fatto accettare la mia proposta di accontentare comunque nostra madre, che tra l'altro è noto ha un particolare affetto per te e le tue cose. Ora che stiamo per separarci nulla voglio trascurare perché i nostri rapporti tornino normali e logici. Se credi che un chiarimento possa giovare definitivamente, sono pronto a discutere su tutto con animo di artista e soprattutto di fratello.

Peppino
2 luglio 1942

Nessun commento:

Posta un commento