venerdì 9 novembre 2012

GIUSEPPE ANATRELLI.


L'ARTE DELLA COMMEDIA
Cliucca su Hanno lavorato con Eduardo


Giuseppe Anatrelli (detto Geppino) (Napoli, 3 gennaio 1925 – Napoli, 29 novembre 1981) è stato un attore cinematografico e attore teatrale italiano.

Formatosi alla scuola della rivista e della sceneggiata napoletana (interpretando quasi sempre il ruolo de "'o malamente"), Anatrelli debutta giovanissimo nei teatri della sua città durante gli anni della guerra dove interpreta la sceneggiata, melodramma in vernacolo molto in voga in quegli anni, e la macchietta, scenetta comica in cui l'attore solista balla, recita e canta in un'interminabile sequenza di battute e doppisensi.

Dal 1946 al 1954 fece parte della compagnia teatrale di Eduardo De Filippo ed interpretò, tra le altre, la commedia Miseria e nobiltà il 2 ottobre del 1953. Dopo l'esperienza del Teatro Comico accanto ai fratelli Titina e Peppino De Filippo, Anatrelli lavora negli anni sessanta insieme al concittadino Guido Mazzella; nel frattempo viene chiamato per piccoli ruoli cinematografici.

I trionfi, commedia musicale di Michele Galdieri, con Carlo Dapporto, Miranda Martino, Gianni Musy, Maria Grazia Audino, Maurizio Merli, Giuseppe Anatrelli, musiche di Mario Bertolazzi, regia di Michele Galdieri, Teatro Duse Milano (1964)

Il primo ruolo di una certa consistenza sul grande schermo gli viene offerto nel 1975 da Bruno Gaburro per la pellicola Un letto in piazza; la consacrazione arriva nello stesso anno interpretando la parte dell'arrivista e ruffiano geometra Luciano Calboni nei primi tre film della saga fantozziana: Fantozzi (1975), Il secondo tragico Fantozzi (1976) e Fantozzi contro tutti (1980).

Poche, e con fortuna alterna, le altre apparizioni di Anatrelli: partecipò a film che ebbero un certo successo (Detenuto in attesa di giudizio, 1971, di Nanni Loy;La donna della domenica, 1975, di Luigi Comencini; Tre tigri contro tre tigri, 1977, di Steno e Sergio Corbucci), Figlio mio sono innocente!, 1978, di Carlo Caiano; nonché allo sceneggiato televisivo Storie della Camorra (1978), trasmesso su Rai Uno.

Giuseppe Anatrelli morì improvvisamente nel 1981, all'età di 56 anni, ed a lui venne dedicato il film Fantozzi subisce ancora, in cui il personaggio che fino a quel momento fu suo, venne affidato a Riccardo Garrone.

A seguito di quel film, nel prosieguo della saga "fantozziana", dopo aver momentaneamente passato la mano a Riccardo Garrone nello stesso ruolo in Fantozzi subisce ancora, del 1983, si decise di non riproporre mai più il personaggio del Geometra Calboni, da lui abilmente interpretato fino alla sua prematura scomparsa. Tuttora viene maggiormente ricordato per quel personaggio, entrato nella storia del cinema italiano insieme a quello di Fantozzi (indimenticabile l'appellativo di "Puccettone" da lui rivolto al Ragioniere nei film di Villaggio).




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