lunedì 20 agosto 2012

Intervista a Arrigo Levi


L'ARTE DELLA COMMEDIA


Il ricordo mio di Eduardo risale molto indietro nel tempo, al '61-'62, la tournée, una delle tournée, credo che ce ne furono altre, ma 'la' tournée importante in Russia, a Mosca e poi a Leningrado. A Mosca la serie di rappresentazioni ebbe luogo al Malyj, ('malyj' vuol dire piccolo), è uno dei due grandi teatri della 'piazza dei teatri' - la plochad' Teatr - l'altro è il Bol'sjoi, è il grande, il Malyi è un teatro neoclassico primo ottocento, fine settecento, molto bello, storico, ed era il riconoscimento della classicità dell'opera di Eduardo. Era abbastanza singolare perché recitata in lingua originale con traduzione simultanea per il pubblico, aveva suscitato nel pubblico un entusiasmo straordinario. Mia moglie che è napoletana dice che c'è somiglianza tra i napoletani e i russi, e questo spiega in parte, l'entusiasmo. Io non credo perché, ho visto Eduardo recitato non necessariamente da lui, altrove, con altrettanto entusiasmo, accolto da pubblici.. anche un pubblico come quello di Londra, quindi penso che non c'entri la 'napoletanità, credo che c'entri l'arte di Eduardo. Era entusiasmante l'accoglienza, strabiliante quasi, credo che... non so se in tutta la storia del teatro di Eduardo ci fossero state tali manifestazioni di entusiasmo. Mi veniva ricordato, di recente, che ci furono le grida di 'Viva l'Italia' dopo decine di chiamate per Napoli milionaria, che venne capito anche nel messaggio che portava. Ma ripeto, il messaggio è un messaggio classico. Io ricordo la Filumena Marturano a Mosca era ... dalla grande Regina Bianchi, la ricordo a Londra con la grande Joan Plowright, la seconda moglie di Olivier, in una rappresentazione che aveva alcuni difetti secondo me, anche se lo firmava il grande Zeffirelli, ma con un'interpretazione maschile del personaggio di Domenico Suriano che lasciava qualche dubbio. Poi finalmente arriva la grande attrice tragica, quale era la Joan Plowright, drammatica, e nel grande famoso monologo, la commedia, improvvisamente, recitata in un inglese splendido, in un inglese classico, aveva ritrovato tutto il suo valore, tutta la sua vitalità.
Tornando a Mosca, alcuni altri ricordi sono di carattere più personale, alcuni scherzosi, altri meno... Quello scherzoso è che Eduardo lasciò a noi moscoviti, italiani di Mosca, giornalisti, diplomatici che lo accoglievamo con grande entusiasmo, lasciò la ricetta dei 'maccheroni all'Eduardo' ma non ve la do perché è una ricetta ormai riservata a pochi, mi ricordo che in una gara successiva tra noi, vinsero i 'maccheroni all'Eduardo', ma non vi do la ricetta.
Il ricordo meno scherzoso è il ricordo di una sera a casa nostra e, un ricordo con Isabella, con i membri della compagnia, parlando del passato Eduardo improvvisamente rievocò una persona cara scomparsa, improvvisamente si commosse, sull'orlo delle lacrime.. rimanemmo tutti quasi senza parole. Questo per dire, perché Eduardo è considerato un grandissimo autore, un grandissimo attore, qualche volta si dice 'era freddo'. Questo non è vero, questo è sbagliato; noi avemmo ancora altri colloqui allora, e non era certo un personaggio freddo. Del resto non vedo come una persona intimamente fredda potesse creare quelle cose splendide. Nei ricordi che si accavallano del grande teatro, che io ho visto nel corso della mia vita c'è anche, evidentemente un Sabato, domenica e lunedì con Pupella Maggio a Roma; ce ne sono altri... accanto a ricordi di "Antonio e Cleopatra" con Laurence Olivier o cose di questo genere. Cioè i vertici del teatro mondiale, questo è stato Eduardo.
Dopo Mosca, la compagnia si spostò a Leningrado, come allora si chiamava ovviamente, oggi si è ritornati a Pietroburgo; Leningrado il teatro aveva il nome, se ricordo bene, del primo 'piano quinquennale' quindi un teatro che probabilmente era un teatro di nuovo storico, ma il nome era diventato un nome molto sovietico. E lì si ripeté lo stesso fenomeno, lo stesso fenomeno di entusiasmo e poi lì ci fu anche un momento o due, di lunghe conversazioni personali, dirette tra mia moglie, Eduardo, Isabella ma questo rimane fra noi.


fonte....EDUARDO

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